1.

Infanzia
e Preadolescenza

Consulenza, sostegno, psicoterapia per i bambini e i preadolescenti.

L'obiettivo è quello di sostenere i bambini nell'affrontare e superare positivamente le varie tappe evolutive che si presentano e costruire interventi mirati in funzione delle difficoltà che si presentano in fase di valutazione.

La presenza e persistenza del malessere interiore nel bambino può manifestarsi con sintomi psicosomatici come tic, balbuzie, fobie, incubi notturni, enuresi, oppure attraverso gesti trasgressivi, come bugie e piccoli furti.

Sintomo di qualcosa che non va è anche l’irrequietezza psicomotoria protratta o la tendenza all’isolamento, accompagnata dal senso di inadeguatezza. In tutti questi casi è opportuno che l’adulto richieda l’intervento di un professionista formato, uno psicologo psicoterapeuta.

Alcuni esempi di disagi trattati

Improvvisi cambiamenti di umore;

Rabbia;

Incubi e paure notturne;

Difficoltà a dormire da solo;

Scarso controllo degli sfinteri -enuresi, encopresi;

Oppositività all’adulto;

Ansia da separazione;

Ansia generalizzata;

Depressione;

Tic;

Balbuzie;

Problemi alimentari;

Difficoltà di relazione con gli altri;

Fobie; 

Rituali;

Disturbo da deficit dell’attenzione e Iperattività ADHD;

Disturbi Specifici dell’Apprendimento DSA;

Mal di testa / mal di pancia (già escluso fattore organico);

“Bambino Dispotico”;

Altri disagi...

 

Alcuni ambiti di intervento nel sostengo genitoriale

Interventi psicoeducativi;

Separazioni/Divorzi;

Adozione;

Lutti o perdite; 

Dubbi, incertezze riguardo alle funzioni educative;

Altro...

Consulenza e sostegno per i genitori

Ogni bambino può essere definito, benevolmente, come un vero e proprio tiranno: infatti, quanto più è piccolo e immerso nella fase dell’onnipotenza, tanto meno tollera le frustrazioni e i ritardi nella soddisfazione dei suoi bisogni di base, né accetta limiti all’espressione dei suoi stati emotivi che sono per lui canali di comunicazione irrinunciabili. Tutto ciò è fisiologico e naturale.

A volte gli adulti stessi sono spiazzati davanti al manifestarsi delle emozioni dei più piccoli che sembrano non conoscere “filtri”.

Capita che in alcuni momenti non ci si senta capaci di aiutare il bambino a passare gradualmente da questa fase in cui predomina il principio del piacere, "voglio tutto e  lo voglio subito" a uno stadio di sempre maggiore confronto con la realtà, e ci si sente impreparati ad affrontare tali situazioni.

Lo scopo è quello di aiutare i genitori di bambini e preadolescenti a far fronte a questi delicatissimi e importantissimi momenti evolutivi.

Infanzia

"Innamorati della vita. Esasperano gli avari in tenerezza.

Con i loro sorrisi compiacenti, poggiati sulle spalle delle madri o dei padri, fanno apparire la primavera" (G. Crocetti)

La letteratura scientifica internazionale è concorde nel ritenere che le emozioni siano alla base dello sviluppo della personalità del bambino. Fin dai primi momenti di vita esse hanno un riflesso diretto sullo stato di salute; insieme agli aspetti cognitivi svolgono un ruolo importante nell’ambito della socializzazione e dell’apprendimento; come ansia e paura interferiscono con il sistema di operazioni cognitive collegate alla memorizzazione o all’espressione verbale così l’entusiasmo può motivare un bambino a sostenere prove impegnative e protratte nel tempo.

Talvolta si tende a fare una  distinzione fra le emozioni cosiddette  positive, come la gioia e la felicità, considerate piacevoli e socialmente accettabili e le  emozioni ritenute negative, come la collera, tristezza, rabbia viste come spiacevoli e, in alcuni casi, sconvenienti.

In realtà non ci sono emozioni  positive o emozioni negative.

Ci sono le emozioni, punto.

Da un punto di vista psicologico ogni emozione è considerata utile e positiva.

Collera, tristezza, rabbia, gioia, felicità  sono sullo stesso piano, tutte hanno pari dignità e diritto di essere vissute e, se adeguatamente regolate, anche espresse e soprattutto condivise.

Preadolescenza  

La preadolescenza è la fase del grande salto nella realtà, in cui i genitori e gli adulti sono spogliati dalle idealizzazioni del pensiero magico e il bambino acquista consapevolezza di sé, del proprio corpo e del proprio pensiero.

La preadolescenza è un momento evolutivo denso di rischi ed insidie, questa età di sospensione segna la caduta del bambino dalle fiabe, un mondo non più regolato dall’onnipotenza genitoriale, il completamento di un percorso di disillusione.

Il C.iPs.Ps.i.A. si è dedicato con molta attenzione a questa fascia di età e dopo anni di ricerca clinica, di raccolta dati, di confronti con altri autori, è riuscito a delineare il complesso e articolato nucleo dinamico che in particolar modo contraddistingue l’insieme delle esperienze evolutive tipiche di questa fase compresa tra gli 8-9 e i 12-13 anni.

Si tratta di bambini e bambine, ragazzi e ragazze, che possono modulare il registro mente – corpo ora sul versante infantile, ora su quello adolescenziale.